FORUM Associazione Italiana invita soci e simpatizzanti alla Serata Inaugurale anno 2008 che avrà luogo sabato, 2 febbraio alle ore 19,00 presso il Ristorante Raimondi’s Villa Rozenrust (Veursestraatweg 104 22651 CG Leidschendam). Un incontro ormai tradizionale, per inaugurare un nuovo anno di attività.

Nel corso della serata il chitarrista e compositore Umberto Leonardo, eseguira’ sue composizioni da ” Il Ballo della Tarantola” e da “L’Orsa Minore”

S.E. Gaetano Cortese, Ambasciatore d’Italia in Olanda, ha manifestato l’intenzione di essere presente in questa occasione e di rivolgerci un breve saluto.

La serata comprende la cena preceduta da un aperitivo. Il costo della serata è di euro 60 a persona per i soci FORUM, euro 70 per i non soci, eventualmente prepagabili presso il conto corrente ABN-AMRO 518612848 intestato a Penningmeester Forum, Rijswijk.

Per motivi organizzativi Ti preghiamo di volerci cortesemente comunicare la Tua gradita presenza alla serata il prima possibile, mettendoTi in contatto con:
– segreteria di Forum, tel. 06 51557075;
– Luca Bernardi, lbernardi@epo.org
– Nildo Ciarelli nciarelli@epo.org;
– Alessandro Argentini, aargentini@epo.org.

Programma della Serata

  • ore 19,00: Aperitivo
  • ore 20,00 : Umberto Leonardo eseguira’:

da ” Il ballo della Tarantola” , per chitarra e quartetto d’archi – Musiche di Umberto Leonardo- Phoenix-PH00603 (2000)
– il primo antidoto
– il secondo antidoto
– il terzo antidoto
– il quarto antidoto
– il quinto antidoto
– il sesto antidoto
– il settimo antidoto
– l’ottavo antidotoda “L’Orsa Minore” per chitarra – Musiche di Umberto Leonardo – Ducale-cdl 0035 (1991)
pavana – tema d’amore

  • Ore 21,00 : Cena

Succinta nota biografica dell’artista
Umberto Leonardo, chitarrista e compositore, ha iniziato lo studio della chitarra classica a nove anni sotto la guida del padre,e quello della musica con la madre,valente pianista.Si è poi diplomato, da autodidatta, col massimo dei voti e la lode, al Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze.
Ha tenuto concerti come solista e con importanti formazioni strumentali presso i più importanti teatri italiani (Teatro alla Scala di Milano, Teatro di San Carlo di Napoli, Maggio Musicale Fiorentino, Festival dei Due Mondi di Spoleto). Scrive per il cinema, il teatro, il balletto e la televisione,lavorando con prestigiosi personaggi principali della scena teatrale e musicale internazionale, tra cui Eduardo de Filippo, Nino Rota, Carla Fracci, Roberto de Simone, Salvatore Accardo, W. McGregor, Luciana Savignano, Giuseppe Anedda, Gheorghe Iancu, Kenneth Archer, Millicent Hodson, Jeudhi Mehunin, Ewa Malas Godlewska, Krjstjna Janda.

“Il ballo della tarantola” (note di copertina)
Tutto nasce da quel lontano ” Concerto di natale” del 1988 di Roberto De Simone, in cui vi era inserita la tarantella ” Il ballo della tarantola”, che io eseguii dal vivo per dieci sere consecutive al Teatro Mercadante di Napoli. Dopo alcuni anni, durante i quali ho sperimentato la mia musica in diversi lavori teatrali, cinematografici e discografici e dove non ho mai reciso il cordone ombelicale che mi unisce profondamente alla musica popolare e tradizionale, ho deciso, dato che il ricordo di quello spettacolo si faceva sempre più vivo, di partire da quella ” tarantella” per sperimentare sulla stessa base orchestrale ( cioè un pizzicato d’archi ), le varie possibilità tecniche, timbriche e percussive della chitarra, spinte fino al limite ” esasperato “. E sono nati nove ” antidoti “, ovvero nove variazioni, preceduti da nove interludi per sola chitarra su di una ossessiva tematica musicale. Le indagini condotte dai musicologi, primo fra tutti lo stesso De Simone, dimostrano che una caratteristica forma di tarantella era praticata a Napoli già nel 1600 per curare gli stati di possessione causati dal morso ( vero o presunto ) della tarantola, come si evidenzia da due documenti storici recentemente messi in luce. Il primo è un disegno di Willem Schellinks che, in occasione di un suo viaggio a Napoli , ebbe modo di assistere alla danza di una giovane tarantata; e il secondo documento è conservato al Santuario di Madonna dell’Arco presso S. Anastasia (Napoli), dove su di un ” ex voto ” pittorico della seconda metà del Seicento, è effigiato un pescatore in stato di possessione in atto di danzare la tarantella, e a sinistra del quadretto, vi è una donna in ginocchio che prega la Madonna dell’Arco affinché liberi l’invasato dalla mania coreutica che lo possiede. La vera tarantella napoletana , di fatto, si articolava secondo un giro armonico di tipo rinascimentale, sul quale poggiavano i disegni melodici del violino, i quali facevano capo ad antiche e arcaiche modalità orientali. E proprio il violino presenta tutti e nove gli ” antidoti “, lasciando poi il campo alle fantastiche evoluzioni della chitarra, per poi suonare da solo nel “respiro della tarantola ” e quindi nel ” tango ” ; un finale che sembrerebbe estraneo alla tarantella, ma che è legato invece, seppur in altre forme musicali, alla ” forza primitiva ” che unisce la cultura e la tradizione dell’uomo.

Sul suo sito: www.umbertoleonardo.it troverete una biografia piu’ completa, la discografia, recensioni, note di copertina e potrete anche ascoltare alcune delle musiche di Umberto.