fiori_fiurlini1.gif

Come nasce il premio letterario Fiur’lini
Il premio Fiur’lini è nato su iniziativa di FORUM e di Franco Papone, in ricordo di Carla v.d. Kluf Papone.

Premio “Fiur’lini”
Titolo strano, per un evento che potrebbe essere l’inizio di un fatto letterario. “Fiur’lini” infatti non è, strettamente parlando, una parola italiana. Ne è semmai una deformazione.
Nell’immediato dopoguerra, ancora non c’era la televisione, fece comparsa sulla scena radiofonica un personaggio bizzarro, che parlava l’italiano con un accento strano, del tutto sconosciuto. Costui suonava la chitarra elettrica con grande maestria, se non con gran talento, e cantava canzonette scherzose in cui una certa ragazza, sospinta da lui che cantava “butta la chiave”, doveva buttare la chiave a lui che tremante attendeva sotto al balcone: e invece la lei della situazione si rifiutava con mille gesti e suoni, imitati magistralmente dalla chitarra, o meglio, dal chitarrista. Parlo di Van Wood (Van Houten per gli olandesi), che ora non suona più la chitarra ma fa oroscopi alla tv.
Quando poi, a distanza di circa quindici anni, conobbi ad Amsterdam mia moglie, Carla, capii da dove veniva quello strano accento… Era un accento Olandese!!!
Trasferitasi in Italia, feci di tutto per farle apprendere la nostra lingua, cosa che ella fece in modo quasi perfetto, e ne sono testimoni tanti amici, anche di Forum.
Carla amava i fiori, e questo è piuttosto normale, ma lei, alle roride e rutilanti rose rosse, preferiva i fiori di campo, quei fiorellini, che nel suo grazioso modo di plasmare la pronunzia italiana, pronunziava, appunto “fiur’lini”, (come del resto uccellini divenivano “ucc’lini”, il topo “toppo” e il gufo “guffo”).
Amava molto la letteratura italiana, leggeva molto, e ha anche scritto qualcosa… Ecco quindi perché un titolo così inusuale, che tenta di riprodurre la pronunzia graziosamente olandesizzata di una parola semplice e gentile e che rappresenta una realtà altrettanto semplice e gentile: quella dei fiori di campo da lei tanto amati.
E questo dovrà essere il premio: un atto gentile verso uno scritto in italiano, (magari con l’accento olandese) che sia gradevole e semplice da leggere, come lo sono a vedersi, i fiori di campo, i “fiur’lini” appunto.

Franco Papone

fiori_fiurlini1.gif